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12 mq di vino artigianale: la mesceria di Andrea Gazza al Carmine

· 24:11

Di cosa parliamo

Cosa serve per trasformare 12 metri quadri in uno dei posti piu’ chiacchierati di Brescia? In questa puntata portiamo al bancone Andrea Gazza, ex cuoco diventato oste, che in Contrada del Carmine ha aperto una mesceria dichiaratamente ispirata ai bar a vin francesi: vini artigianali, tanto vino a bicchiere e piattini da condividere.

Con lui parliamo di come e’ cambiato il Carmine (da quartiere “senza niente” a cuore della gastronomia bresciana), della scena di Brescia ancora un po’ “ingessata”, del boom del vino naturale tra i giovani, e soprattutto di come si sceglie davvero un vino: prima la persona, poi la bottiglia, e sempre l’assaggio alla cieca. Si parla anche della fine delle “cantine profonde”, di sostenibilità in cucina, della cultura dei piattini condivisi e del Beaujolais Nouveau.

E in chiusura l’annuncio del nuovo progetto: Santa Rita, la “trattoria moderna” in arrivo in Contrada del Carmine 47. 🍷🔥

Capitoli

  • 00:00 Un bar a vin francese a Brescia
  • 00:38 Chi e’ Andrea Gazza e la sua mesceria al Carmine
  • 01:09 Da cuoco (Gambero di Pontevico) al mondo del vino
  • 01:56 La clientela: tutte le eta’ e il vino naturale di moda
  • 03:17 I primi wine bar di Brescia
  • 03:56 Dalla torta col culatello alla cucina vera
  • 04:25 Il concept: “far bere piu’ vino possibile”
  • 05:44 La scena gastronomica bresciana ancora “ingessata”
  • 06:47 Brescia, un’isola felice (e il rischio del “culo nel burro”)
  • 07:34 Come sceglie i vini: prima la persona, poi il vino
  • 10:00 La fine delle cantine profonde: un lavoro piu’ dinamico
  • 12:42 Perche’ assaggiare i vini alla cieca
  • 13:59 Piattini da condividere e il Beaujolais Nouveau
  • 17:09 La mesceria come osteria moderna
  • 17:41 Contrada del Carmine: com’e’ cambiata
  • 18:18 Il nuovo locale: “Santa Rita”, trattoria moderna
  • 21:15 Cucina sulle braci e il vino in tavola

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